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Eredità palladiana e architettura contemporanea in Cina: al via a Pechino la mostra “Chinese Voices on Palladio”

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Si è inaugurata oggi, a Pechino, nella prestigiosa cornice del Museo di Arte dell’Università di Tsinghua, Chinese Voices on Palladio. From Classical Architecture to Contemporary Experiment (10 luglio – 10 ottobre 2026), la seconda mostra in Cina dedicata all’eredità dell’architetto rinascimentale vicentino Andrea Palladio, dopo il notevole successo di pubblico riscosso nella prima metà di quest’anno da Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’Antico al Classico. L’esposizione, promossa dall’Ambasciata d’Italia a Pechino e dall’Istituto Italiano di Cultura, è frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e la Scuola di Architettura dell’Università di Tsinghua, con il sostegno dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani.

Concepita come un dialogo ideale tra l’eredità teorica e progettuale di Andrea Palladio e il pensiero architettonico cinese contemporaneo, la rassegna vede protagonisti 14 tra i più autorevoli architetti cinesi contemporanei, chiamati a confrontarsi con il pensiero palladiano attraverso installazioni, disegni, modelli e opere create appositamente per l’esposizione. Il progetto espositivo intende omaggiare la capacità dell’opera palladiana di offrire strumenti critici e concettuali utili a decifrare e declinare temi dell’architettura contemporanea. Al centro di tale riflessione il rapporto tra architettura e paesaggio, il dialogo tra tradizione e innovazione, la dimensione umana dello spazio costruito e la ricerca dell’armonia come principio ordinatore.

Accanto ai contributi degli architetti, il tema delle connessioni e dell’incontro si sviluppa anche attraverso i dittici fotografici di Lois Conner, che accostano architetture palladiane a fotografie di paesaggi cinesi in un’ideale conversazione sul rapporto tra paesaggio e memoria, presente e passato, e nella sezione Echi nel Contemporaneo, che chiude il percorso con opere di importanti artisti italiani contemporanei quali Pietro Ruffo, Davide Bramante, Luca Pozzi, Matteo Basilé e Davide Sebastian – queste ultime realizzate proprio a Pechino nell’ambito del programma di Residenze d’artista.

Nel suo intervento, l’Ambasciatore d’Italia a Pechino ha rimarcato come “la collaborazione tra due istituzioni accademiche di eccellenza ha dato vita a un progetto che esplora la capacità dei paradigmi palladiani di continuare a ispirare il pensiero architettonico contemporaneo, mostrando ancora una volta la ricchezza del dialogo culturale radicato nella storia come quello tra Italia e Cina”. È particolarmente significativo che proprio qui, nell’Università di Tsinghua e nel suo museo progettato da Mario Botta, l’eredità universale di Palladio incontri la visione della Cina contemporanea: dalle prospettive di alcuni tra i più autorevoli architetti cinesi contemporanei che si confrontano con il lascito palladiano emerge un affascinante incontro tra due grandi tradizioni architettoniche.

In occasione dell’inaugurazione, i curatori Prof. Michele Bonino (Politecnico di Torino), Prof. Pierre-Alain Croset (Politecnico di Milano), Dott.ssa Giorgia Cestaro (Politecnico di Torino), Prof. Qing Feng (Università di Tsinghua) e Prof. Li Luke (Università di Tsinghua) si sono confrontati con architetti cinesi di riconosciuto prestigio nel corso della tavola rotonda “Learning from Palladio”, dando vita a un proficuo dibattito sull’importanza dello studio della storia dell’architettura e il ruolo che i valori umanistici possono svolgere nell’interpretare la pratica dell’architettura. Ospiti d’onore dell’incontro, il Direttore del Museo Palladio Guido Beltramini e la fotografa Lois Conner.

La cerimonia d’inaugurazione è stata preceduta da una conferenza di lancio tenutasi il 9 luglio presso l’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura, nel corso della quale i curatori Pierre-Alain Croset e Li Luke hanno illustrato al pubblico il concept della mostra, insieme a Guicciardo Sassoli, curatore della sezione Echi nel Contemporaneo, dedicata alle risonanze palladiane nell’arte contemporanea italiana.

Ringraziamenti agli sponsor

Le due mostre sono state rese possibili con il supporto di importanti sponsor:

YangTse Foundation, Banca IFIS, Brembo N.V., Weichai, Shangdong Haoxin Group, Ferragamo, Assicurazioni Generali Asia Regional Office, Chery Automobile, ENI Representative Office, Gruppo SAVE, Hixih Rubber Industry Group, MSC Mediterranean Shipping Company SA, Pirelli Tyre, Zoppas Industries Hangzhou, Air China, Alfa Romeo, Alpilatte (Brazzale), Brazzale, Brunello Cucinelli, Camera Nazionale della Moda Italiana, Confindustria Vicenza, Drago, Ermenegildo Zegna HK, Flamma Group, Fondazione Bracco, Fondazione Bulgari, Futurasun, Gemmo, Golden Goose Shanghai Trading, Intesa Sanpaolo, Investindustrial Advisors Shanghai, Moncler, OTB Group, Foshan Piaggio Vehicles Technology R&D, Prada, RINA Italy Classification Society China, Snam Gas & Energy Services Beijing, Stefano Ricci, UFI Filters, Veronafiere, Villalta Srl, Zambon Company.

Scheda tecnica della mostra

Exhibition Period: 

10 July 2026 – 11 October 2026

Exhibition Venue: 

2nd Floor Exhibition Hall, Tsinghua University Art Museum

Organized by: 

Tsinghua University Art Museum

Department of Architecture and Design DAD, Politecnico di Torino

School of Architecture, Tsinghua University

Co-organized by:

Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani

Promoted and Supported by: 

Embassy of Italy to the People’s Republic of China

Italian Institute of Culture in Beijing

Chief Curatorial Advisor: 

Zhuang Weimin (Tsinghua University)

Lu Xiaobo (Tsinghua University)

Exhibition Director:

Deng Yan (Tsinghua University)

Curators: 

Michele Bonino (Politecnico di Torino)

Giorgia Cestaro (Politecnico di Torino)

Pierre-Alain Croset (Politecnico di Milano)

Li Luke (Tsinghua University)

Qing Feng (Tsinghua University)

Edoardo Piccoli (Politecnico di Torino)

Contemporary Art Section Curator:

Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi (Associazione Nuova Artemarea ETS)

Architects:

Yung Ho Chang, Gong Dong, Fang Xiaofeng, Feng Jiang, He Jianxiang,  Hua Li, Jiang Ying, Li Han, Li Xinggang, Doreen Heng Liu, Wang Hui, Xu Haohao, Zhang Li, Zhu Pei

Artists:

Matteo Basilé, Davide Bramante, Luca Pozzi, Pietro Ruffo, Davide Sebastian

Photographic Project:

Lois Conner

WORK TEAM FROM ITALIAN SIDE

Project Coordinators: Federico Roberto Antonelli (Italian Institute of Culture in Beijing), Elisa Palana (Embassy of Italy), Elisa Messina (Italian Institute of Culture in Beijing), Giorgia Cestaro (Politecnico di Torino), Lidia Preti (Politecnico di Torino)

Scientific advisor: Guido Beltramini (Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio/ Palladio Museum)

Academic Assistant: Lidia Preti (Politecnico di Torino)

Exhibition Assistants: Zoe Yang, Alp Arda

Translator: Ren Jingge (Associazione Nuova Artemarea ETS)

Operational Team: Daniele Galleni (Italian Institute of Culture in Beijing), Leilei Wang (Italian Institute of Culture in Beijing), Christian Fontana (Embassy of Italy)

Press and Communication: Giulia Radovan (Embassy of Italy), Xiaoning Yang (Italian Institute of Culture in Beijing), Antonella Massia (Politecnico di Torino)

Video Interviews Director and Producer: Andrea Verdelli

Visual Director: Francesco Carota, Margherita Iperique

Exhibition and Graphic Design: PoliTO Studio (Alessandro Cacioppo, Francesco Carota, Gabriele Gatti, Francesca La Malva, Alessandro Servalli, Luca Zanon), China Room PoliTO (Edoardo Bruno, Lidia Preti)

Exhibition Construction Design and Supervision: Calibro Zero (Beatrice Armano, Margarita Avanesian, Francesco Carota, Vittorio Cravino, Margherita Iperique, Ilenia Marchitelli)

WORK TEAM FROM TSINGHUA UNIVERSITY 

Project Coordinators: Wang Chenya, Deng Huishu, Ma Xiao, Chen Xinglu

Academic Assistant: Deng Huishu

Design Supervisors: Wang Peng, Liu Huijian

Publicity Team: Liu Yaomeng, Zhou Xinxin, Xiao Fei

Education Program: Wang Ying, Zhou Ying, Wang Wenhui, Zhang Ruiqi