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A Pechino la prima grande mostra in Asia dedicata ad Andrea Palladio per i 55 anni delle relazioni diplomatiche Italia-Cina

A conclusione delle celebrazioni per il 55° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, l’Ambasciata d’Italia a Pechino e l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino hanno organizzato la prima grande mostra mai realizzata in Asia dedicata all’architettura di Andrea Palladio.

La mostra introdurrà per la prima volta al pubblico cinese l’opera architettonica di Palladio in una prospettiva italiana attraverso un rigoroso progetto scientifico guidato da alcune tra le più autorevoli istituzioni culturali e accademiche italiane: il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio / Palladio Museum di Vicenza e l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani con la collaborazione del Politecnico di Torino. In occasione di questo importante progetto, è stato finalizzato anche un primo accordo di cooperazione con l’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI).

Il progetto espositivo offre uno sguardo inedito su Palladio come architetto nel suo tempo e presenta straordinari disegni e modelli delle opere palladiane, affiancati da ponti, mappe antiche, schizzi, strumenti agricoli e immagini della vita urbana e rurale, proponendo ai visitatori una lettura approfondita e articolata della sua opera. Oltre al Palladio Museum, tra gli enti prestatori figurano i Musei Civici e la Biblioteca Bertoliana di Vicenza, i Musei Civici di Bassano del Grappa, il Complesso Monumentale della Pilotta di Parma – con il celebre Capriccio con edifici palladiani di Canaletto – e la Biblioteca Nazionale della Cina.

Capofila del progetto scientifico, il Centro Palladiano di Vicenza ha lavorato insieme a Treccani allo sviluppo della mostra per oltre un anno, con il contributo di un gruppo internazionale di specialisti guidati dai curatori Donata Battilotti (Università di Udine), Guido Beltramini (CISA Andrea Palladio) e Fernando Marías (Universidad Autónoma de Madrid), e che comprende, fra gli altri, Charles Hind (Royal Institute of British Architects), Deborah Howard (St. John’s College, Cambridge University), Edoardo Demo (Università di Verona), Li Luke (Tsinghua University, Beijing).

Le opere delle collezioni del Museo Nazionale della Cina arricchiscono il percorso espositivo, rivelando significative affinità tra il pensiero architettonico orientale e occidentale. In questo dialogo simbolico, lo Yingzao Fashi (Norme per le costruzioni) è idealmente accostato al celebre trattato di Palladio I quattro libri dell’architettura, pubblicato a Venezia nel 1570. In via del tutto eccezionale, la mostra presenta la copia dei Quattro Libri portata in Cina da Matteo Ricci all’inizio del Seicento e da allora conservata a Pechino presso la Biblioteca Nazionale.

Ai materiali storici si affianca un importante progetto fotografico della celebre artista americana Lois Conner, che ha documentato le architetture palladiane nel Veneto attraverso due campagne fotografiche realizzate nel 2024 e nel 2025. Il percorso include inoltre tre video-interviste ad autorevoli architetti contemporanei cinesi, prodotte dal Politecnico di Torino in collaborazione con Tsinghua University, come anticipazione del progetto espositivo contemporaneo Chinese Voices on Palladio, che sarà presentato integralmente come seconda mostra dedicata a Palladio nel corso del 2026.

Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’Antico al Classico nasce con l’ambizione di “tradurre in cinese” la storia di uno scalpellino divenuto architetto universale, mettendo in dialogo la sua eredità con l’architettura cinese, storicamente concepita come espressione collettiva e come continuità di forme e materiali. In un Paese in cui l’architettura è diventata negli ultimi decenni uno dei principali motori di trasformazione urbana, la mostra porta in Piazza Tiananmen colui che è considerato il “re dell’architettura degli ultimi cinque secoli”.

 

Ringraziamenti agli sponsor

La realizzazione della mostra è resa possibile grazie al sostegno di:

Yangtse Foundation, Banca IFIS, Brembo, Weichai, Shandong Haoxin Group, Ferragamo, Assicurazioni Generali Asia Regional Office, Chery Automobile, ENI, Gruppo SAVE, Hixih Rubber Industry Group, MSC Mediterranean Shipping Company, Pirelli Tyre, Zoppas Industries, Air China, Alfa Romeo, Alpilatte, Brazzale, Brunello Cucinelli, Confindustria Vicenza, Drago, Ermenegildo Zegna, Flamma Group, Fondazione Bracco, FuturaSun, Golden Goose, Intesa Sanpaolo, Investindustrial Advisors, Moncler, OTB Group, Piaggio Group, Prada, RINA Italy Classification Society, Snam Gas & Energy Services, Stefano Ricci, UFI Filters, Veronafiere, Villalta, Zambon. Con il sostegno di Camera Nazionale della Moda Italiana.

 

Scheda tecnica della mostra

Titolo
Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’Antico al Classico

Sede
Museo Nazionale della Cina, Pechino

Date di apertura al pubblico
4 febbraio – 15 maggio 2026

Con il sostegno di
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Ministero della Cultura
Regione Veneto

Promossa e organizzata da
Ambasciata d’Italia a Pechino
Istituto Italiano di Cultura di Pechino

Co-organizzata da
Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani
Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio / Palladio Museum, Vicenza

Curatela
Donata Battilotti (Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio)
Guido Beltramini (Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio)
Massimo Bray (Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani)
Fernando Marías (Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio)

Progetto scientifico
Palladio Museum

Coordinamento del progetto espositivo
Federico Roberto Antonelli (Istituto Italiano di Cultura di Pechino)
Elisa Palana (Ambasciata d’Italia a Pechino)

Project management
Giorgia Cestaro (Ambasciata d’Italia a Pechino)
Giovanna Fazzuoli (Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani)

Progetto fotografico
Lois Conner

Progetto di allestimento e grafica
Aldo Cibic
Joseph Dejardin
Hao Peng

Video interviste – curatela
Michele Bonino (Politecnico di Torino)
Giorgia Cestaro (Politecnico di Torino)
Pierre-Alain Croset (Politecnico di Milano)
Li Luke (Tsinghua University)
Qing Feng (Tsinghua University)
Edoardo Piccoli (Politecnico di Torino)

Segreteria organizzativa
Ilaria Abbondandolo (Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio)
Maria Cristina Bravi (Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani)
Christian Fontana (Ambasciata d’Italia a Pechino)
Daniele Galleni (Istituto Italiano di Cultura di Pechino)
Paola Lanzara (Ambasciata d’Italia a Pechino)
Elisa Messina (Istituto Italiano di Cultura di Pechino)
Elisabetta Michelato (Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio)
Leilei Wang (Istituto Italiano di Cultura di Pechino)

Ufficio stampa e comunicazione
Giulia Radovan (Ambasciata d’Italia a Pechino)
Xiaoning Yang (Istituto Italiano di Cultura di Pechino)
Andrea Verdelli (MZDN)

Amministrazione
Tiziana Carcich (Istituto Italiano di Cultura di Pechino)
Fabio Romano (Ambasciata d’Italia a Pechino)

Istituzioni prestatrici
Biblioteca Civica Bertoliana, Vicenza
Biblioteca Internazionale “La Vigna”, Vicenza
Biblioteca Nazionale della Cina, Pechino
Galleria Nazionale di Parma – Complesso Monumentale della Pilotta
Musei Civici, Bassano del Grappa
Musei Civici, Vicenza
Museo Civico Polironiano, San Benedetto Po
Museo Nazionale della Cina, Pechino
Palladio Museum, Vicenza