﻿{"id":2016,"date":"2016-05-25T08:30:31","date_gmt":"2016-05-25T06:30:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2016\/05\/italia-paese-d-onore-a-vinexpo\/"},"modified":"2016-05-25T08:30:31","modified_gmt":"2016-05-25T06:30:31","slug":"italia-paese-d-onore-a-vinexpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2016\/05\/italia-paese-d-onore-a-vinexpo\/","title":{"rendered":"L&#8217;Ambasciatore Sequi partecipa a Vinexpo Hong Kong e alla missione di sistema a Suzhou e Hangzhou"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VISITA DELL\u2019AMBASCIATORE D\u2019ITALIA IN CINA ETTORE SEQUI AL NUOVO CENTRO VISTI DI HANGZHOU<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 27 maggio, in occasione della missione di sistema ad Hangzhou per la promozione dell\u2019Italia ed il rafforzamento dei rapporti economici, commerciali e culturali tra il nostro Paese e la Provincia dello Zhejiang, l\u2019Ambasciatore Ettore Sequi ha visitato il nuovo centro per la raccolta delle domande di visti per l\u2019Italia.<br \/>Il Centro di Hangzhou, gestito dalla societ\u00e0 in outsourcing VFS, ha inaugurato le sue attivit\u00e0 il mese scorso. Nel mese di aprile l\u2019Italia ha infatti aperto 11 nuovi centri visti in tutta la Cina, che sommandosi a quelli gi\u00e0 esistenti consentono ora ai richiedenti visto di fare domanda in ben 15 citt\u00e0. I centri visti italiani in Cina sono ora dislocati a Beijing, Changsha, Chengdu, Chongqing, Fuzhou, Guangzhou, Hangzhou, Jinan, Kunming, Nanjing, Shanghai, Shenyang, Shenzhen, Wuhan e Xi\u2019An.<br \/>Fare domanda di visto per l\u2019Italia \u00e8 da qualche anno sempre pi\u00f9 semplice ed efficiente. Con l\u2019apertura di nuovi centri visti \u00e8 ancora pi\u00f9 facile e vicino alle esigenze dei richiedenti in Cina!<br \/>Nel corso del 2015 l\u2019Italia in Cina ha rilasciato 541.000 visti in favore di viaggiatori cinesi, con un aumento del 38% rispetto al 2014. In particolare il rilascio dei visti per turismo individuale ha registrato un aumento pari al 100%. Per quanto riguarda l\u2019area di Shanghai, Zhejiang, Jiangsu e Anhui i visti rilasciati nel 2015 sono stati pi\u00f9 di 138.000 con un incremento del 25% rispetto al 2014.<br \/>I richiedenti visto possono presentarsi al centro visti senza necessit\u00e0 di prendere appuntamento, e per quanti sono parte di viaggi di gruppo organizzati (ADS) \u00e8 il tour operator ad organizzare tutto. Inoltre, in Cina l\u2019Italia rilascia i visti per turismo individuale e per affari in 36 ore dall\u2019arrivo della domanda di visto presso l\u2019ufficio visti dell\u2019Ambasciata o del Consolato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ITALIA SI PRESENTA AD HANGZHOU: ISTITUZIONI E IMPRESE UNITE PER FARE SISTEMA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continua l\u2019azione di outreach promossa dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Pechino nelle Province e citt\u00e0 regionali cinesi: dopo la visita del novembre scorso realizzata a Xi\u2019An (Provincia dello Shaanxi), il 26 e 27 maggio l\u2019Ambasciatore Ettore Sequi si \u00e8 recato ad Hangzhou, capoluogo della Provincia costiera orientale dello Zhejiang, alla guida di una missione di sistema organizzata in collaborazione con il Consolato Generale d\u2019Italia di Shanghai, l\u2019ICE e la Camera di Commercio Italiana in Cina.<br \/>La missione prende le mosse dall\u2019incontro di qualche mese fa tra l\u2019Ambasciatore Sequi ed il Sindaco di Hangzhou Zhang Hongming, durante la cerimonia di inaugurazione della nuova fabbrica della Ferrero nel vicino distretto di Xiaoshan. Da quel colloquio nacque l\u2019idea di promuovere iniziative concrete per rafforzare ulteriormente le relazioni economiche, politiche e culturali tra l\u2019Italia e Hangzhou, che hanno gia\u2019 forti legami storici fin dai tempi di Marco Polo.<br \/>Hangzhou \u2013 che il 4 e 5 settembre ospiter\u00e0 il Vertice G20 e nel 2022 organizzer\u00e0 i Giochi Asiatici &#8211; \u00e8 una delle citt\u00e0 pi\u00f9 prospere della Cina: importante centro manifatturiero e polo logistico per la Cina costiera, essa ha sviluppato negli ultimi anni molte nuove industrie, concentrandosi soprattutto in quelle ad alto contenuto tecnologico. Con un PIL in costante aumento (+10% nel 2015, circa 145 miliardi di \u20ac), la citt\u00e0 prevede di intensificare la propria proiezione estera, vista come fattore determinante non solo della sua crescita economica recente ma anche (e soprattutto) di quella futura (l\u2019aspettativa \u00e8 quello di raddoppiare il PIL entro il 2020). L\u2019Italia si presenta ad Hangzhou come sistema coeso e organizzato e intende proporsi come partner privilegiato.<br \/>La missione \u00e8 stata inaugurata con un Business Forum, alla presenza delle principali Autorit\u00e0 di Hanghzou e con la partecipazione di oltre un centinaio di imprese italiane e cinesi. L\u2019evento ha permesso di valorizzare le eccellenze italiane in alcuni settori prioritari di collaborazione con la Cina in campo economico: si \u00e8 iniziato parlando di sanit\u00e0 &#8211; con la presentazione dell\u2019 \u201cAnno della sanit\u00e0 italiana in Cina\u201d e dell\u2019iniziativa \u201cv-ITALY-ty\u201d &#8211; per proseguire con l\u2019agroalimentare (con un focus particolare sul vino e sulle opportunit\u00e0 legate all\u2019e-commerce per la promozione dei prodotti italiani), l\u2019aviazione e aerospazio, l\u2019energia e ambiente e l\u2019urbanizzazione sostenibile.<br \/>Nel suo intervento di apertura del forum, l\u2019Ambasciatore Sequi ha sottolineato l\u2019attenzione con cui il nostro Paese guarda a quest\u2019area della Cina, dove numerose imprese italiane si sono gi\u00e0 insediate con successo e altre potranno arrivare per contribuire agli importanti programmi di sviluppo promossi dalle Autorit\u00e0 locali.<br \/>Italia e Cina sono proiettate lungo la \u201cRoad to 50\u201d che, nel 2020, le porter\u00e0 a celebrare i 50 anni delle loro relazioni diplomatiche, in coincidenza con la conclusione del XIII Piano Quinquennale. \u201cL\u2019Italia \u2013 ha aggiunto l\u2019Ambasciatore \u2013 \u00e8 pronta ad accompagnare la Cina nella sua transizione verso il cosiddetto new normal\u201d. Egli ha anche citato l\u2019apporto che il Sistema Italia pu\u00f2 fornire ad Hangzhou in termini di innovazione tecnologica e digitalizzazione dei processi produttivi, cos\u00ec come nel campo della green economy e della creazione di un sistema moderno ed efficace di welfare.<br \/>Nell\u2019ambito della missione, l\u2019Ambasciatore, gli altri rappresentanti delle istituzioni e le imprese italiane hanno poi effettuato una visita al quartier generale del colosso cinese dell\u2019e-commerce Alibaba, dove si \u00e8 parlato di promozione dei brand italiani sulle piattaforme online e di protezione della propriet\u00e0 intellettuale. Nei due giorni della missione, anche la cultura italiana \u00e8 stata di scena ad Hangzhou, con la proiezione di un film italiano realizzata dall\u2019ICE in collaborazione con ANICA e il circuito Lumi\u00e8re e con l\u2019inaugurazione di una mostra fotografica di Roberto Goffi, dedicata a \u201c Milano dall\u2019Expo alla Triennale del Design\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019AMBASCIATORE SEQUI INCONTRA LE IMPRESE ITALIANE AL IX SUZHOU APPRECIATION MEETING<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 25 maggio a Suzhou si e&#8217; tenuto il \u201cSuzhou Appreciation Meeting\u201d, appuntamento annuale che rappresenta da tempo \u2013 \u00e8 ormai giunto alla nona edizione \u2013 un\u2019importante piattaforma di confronto e dialogo costruttivo tra le imprese italiane radicate nel capoluogo del Jiangsu e le Autorit\u00e0 locali. L&#8217;evento \u00e8 organizzato dalla Camera di Commercio italiana in Cina (CCIC), con il sostegno dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Pechino, del Consolato Generale d\u2019Italia a Shanghai, dell\u2019Agenzia ICE e delle istituzioni locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato nel 2008 da un\u2019intuizione del Suzhou Working Group (Gruppo di Lavoro della CCIC aperto a tutte le aziende italiane che hanno sede nei parchi industriali della Prefettura di Suzhou), il Meeting ha registrato quest\u2019anno la partecipazione dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Cina Ettore Sequi che, oltre a intervenire al business forum italo-cinese organizzato per l\u2019occasione, ha incontrato i leader politici cittadini e un folto gruppo di imprenditori Italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il forum 2016 si \u00e8 incentrato sul tema delle politiche economiche che la Municipalit\u00e0 di Suzhou intende mettere in atto per sostenere l\u2019attivit\u00e0 delle imprese straniere gi\u00e0 localizzate e per attrarre nuovi investimenti. \u00c9 stata inoltre effettuata un\u2019analisi comparativa tra le specializzazioni e le offerte dei diversi parchi industriali della zona e sono state illustrate in dettaglio alcune interessanti opportunit\u00e0 di collaborazione tra il Sistema Italia e le aziende e istituzioni locali. Infine, lo EU SME Centre, Centro delle PMI europee finanziato dalla Commissione Europea di cui la CCIC \u00e8 implementing partner, ha effettuato una presentazione sul tema \u201cMade in China 2025\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soprannominata la \u201cVenezia dell\u2019Asia\u201d, Suzhou \u2013 che con la citt\u00e0 veneta \u00e8 gemellata dal 1980 \u2013 \u00e8 tra i centri urbani pi\u00f9 sviluppati e dinamici di tutta la Cina. Con un PIL di 208 miliardi di euro nel 2015, \u00e8 la prima citt\u00e0 in Cina per capitale investito, seconda per output industriale, terza per valore di interscambio con il resto del mondo, quarta per produzione di software e quinta per dimensioni dell\u2019economia. Grazie ai numerosi incentivi offerti alle attivit\u00e0 produttive e di R&#038;D e all\u2019efficiente gestione dei suoi parchi industriali, Suzhou \u00e8 riuscita negli anni ad attirare un grande numero di imprese straniere \u2013 tra di esse, molte italiane \u2013 che ne hanno fatto il centro dei propri interessi in Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono oltre 150 le nostre imprese presenti nella cosiddetta \u201cSuzhou Greater Area\u201d e che, insieme, costituiscono il maggiore distretto industriale italiano al di fuori dei confini nazionali. Si tratta soprattutto di PMI, attive nella manifattura, nella meccanica, nell\u2019elettronica e nel campo delle attrezzature medicali, che sono giunte a Suzhou a partire dal 2004 e, attratte dagli incentivi fiscali e dal \u201cpassaparola\u201d, hanno dato vita a questo \u201ccluster tricolore\u201d in terra cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modello economico della citt\u00e0 sta oggi evolvendo verso produzioni e servizi ad alta tecnologia, incoraggiando le aziende a minor valore aggiunto a rilocalizzarsi altrove. Suzhou \u00e8 interessata a investimenti in settori ad alto contenuto tecnologico, segnatamente Industry 4.0, IT, protezione ambientale, nano-tecnologie, biomedicale, software animation, big data, turismo e restauro del patrimonio storico. Tutti ambiti in cui le aziende italiane possono offrire un contributo d\u2019eccellenza e in linea con le priorit\u00e0 definite dalla dirigenza cinese nel 13mo Piano Quinquennale, perpetuando cos\u00ec una &#8220;success story&#8221; che costituisce un modello a livello mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ITALIA &#8220;PAESE D&#8217;ONORE&#8221; A VINEXPO HONG KONG 2016<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">24 maggio 2016 \u2013 Ha aperto oggi i battenti la 7ma edizione di Vinexpo Hong Kong, importante fiera internazionale dedicata al settore vitivinicolo. A questa manifestazione l\u2019Italia si presenta come \u201cPaese d\u2019onore\u201d, prestigiosa designazione attribuitale dagli organizzatori in virt\u00f9 della leadership a livello mondiale del nostro Paese sia come produttore che come esportatore di vino.<br \/>All\u2019inaugurazione era presente l\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Cina Ettore Sequi che, con la sua presenza, ha voluto testimoniare l\u2019attenzione con cui le istituzioni guardano allo sviluppo delle relazioni commerciali dei nostri viticultori con la regione asiatica, dove le esportazioni di vino italiano sono ancora sottodimensionate rispetto al loro potenziale. L\u2019Italia infatti, a fronte di vendite record in altre parti del mondo, si colloca soltanto al quinto posto nelle esportazioni in Asia e in Cina (in cui \u00e8 terza tra i Paesi europei).<br \/>La fiera di Hong Kong, con 1300 espositori internazionali provenienti da 35 Paesi e un pubblico atteso di circa 17mila visitatori, costituisce una formidabile vetrina per l\u2019Italia e per i suoi prodotti. Al suo interno sar\u00e0 possibile promuovere i vini italiani &#8211; portati da oltre 300 produttori rappresentativi di quasi tutte le nostre Regioni &#8211; attraverso una fitta serie di incontri, conferenze, masterclass ed eventi enogastronomici che vedranno i migliori chef italiani di Hong Kong abbinare sapientemente vini e pietanze della nostra tradizione.<br \/>Significativa \u00e8 la presenza dell\u2019Agenzia ICE, che ha organizzato un proprio padiglione e un articolato programma di attivit\u00e0, cos\u00ec come di alcune realt\u00e0 associative italiane, tra cui l\u2019Associazione Italiana Export (AIE), l\u2019ISWA e l\u2019Istituto Grandi Marchi. Di sicuro richiamo, inoltre, la partecipazione de Il Gambero Rosso che, con il suo wine editor Marco Sabellico (autore della Guida ai Vini Italiani tradotta anche in cinese), presenta alcune etichette nazionali destinatarie di importanti riconoscimenti nazionali e internazionali.<br \/>Nel 2015 il mercato cinese si \u00e8 ripreso dal rallentamento accusato tra 2012 e 2014, segnando un marcato incremento delle importazioni di vino dall\u2019estero. In quest\u2019anno l\u2019Italia \u00e8 cresciuta del 17,7%, risultato positivo ma comunque inferiore a quello realizzato dai suoi principali concorrenti. Il mercato cinese per\u00f2 sta anche cambiando: la domanda dei consumatori non si rivolge pi\u00f9 prevalentemente alle bottiglie di grande costo e prestigio, da offrire magari in regalo, ma va piuttosto alla ricerca di vino dal buon rapporto qualit\u00e0\/prezzo da bere tutti i giorni. Questa tendenza, diffusa in particolare tra la classe media e la popolazione pi\u00f9 giovane, pu\u00f2 senza dubbio agevolare un rafforzamento della presenza dell\u2019Italia sul mercato, grazie alla sua ampia offerta di vini di qualit\u00e0 con diverse fasce di prezzo e alla grande variet\u00e0 dei suoi vitigni.<br \/>Ci sono per\u00f2 degli ostacoli da superare: uno di essi \u00e8 l&#8217;ancora limitata conoscenza della clientela cinese verso i vini italiani. I nostri vini hanno marcate differenze regionali e migliaia di produttori, spesso di non grandi dimensioni, che, agendo autonomamente sul mercato, non sempre riescono ad affrontarlo con efficacia, anche in termini di marketing. Un altro problema \u00e8 quello della distribuzione che, in un Paese grande come la Cina, richiede un&#8217;adeguata strategia commerciale e la ricerca di una pluralit\u00e0 di canali di vendita. \u201cPer far fronte a queste difficolt\u00e0\u201d \u2013 ha sottolineato l\u2019Ambasciatore Sequi incontrando le aziende italiane \u2013 \u201c\u00e8 quindi necessario che le nostre cantine cerchino di agire in modo coordinato e sinergico, facendo &#8220;sistema&#8221; e utilizzando in modo proficuo, come avviene ad Hong Kong, anche le iniziative sostenute dalle nostre Istituzioni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"VISITA DELL\u2019AMBASCIATORE D\u2019ITALIA IN CINA ETTORE SEQUI AL NUOVO CENTRO VISTI DI HANGZHOU Il 27 maggio, in occasione della missione di sistema ad Hangzhou per la promozione dell\u2019Italia ed il rafforzamento dei rapporti economici, commerciali e culturali tra il nostro Paese e la Provincia dello Zhejiang, l\u2019Ambasciatore Ettore Sequi ha visitato il nuovo centro per [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-2016","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2016"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2016\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}