﻿{"id":1950,"date":"2016-12-01T05:52:04","date_gmt":"2016-12-01T04:52:04","guid":{"rendered":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2016\/12\/grande-successo-per-il-programma\/"},"modified":"2016-12-01T05:52:04","modified_gmt":"2016-12-01T04:52:04","slug":"grande-successo-per-il-programma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2016\/12\/grande-successo-per-il-programma\/","title":{"rendered":"Grande successo per il programma di appuntamenti della prima Settimana della Cucina Italiana in Cina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chef Carlo Cracco testimonial della Settimana della Cucina Italiana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domenica 27 novembre si e\u2019 conclusa a Pechino la prima Settimana della cucina italiana nel mondo, che in Cina ha presentato uno dei piu\u2019 ricchi calendari di eventi, con oltre 70 appuntamenti in tutto il Paese. Testimonial speciale della Settimana lo Chef stellato Carlo Cracco, a Pechino nei giorni 25 e 26 novembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carlo Cracco e\u2019 stato protagonista di due giorni densi di eventi che hanno contribuito a portare nelle case del pubblico cinese tradizioni e sapori della cucina italiana. Ospite del celebre programma di CCTV2 \u201cHui Jia Chi Fan\u201d (40 milioni di spettatori &#8211; le puntate andranno in onda il 30 dicembre e il 6 gennaio prossimi) Cracco ha raccontato la cucina italiana delle tradizioni familiari ma anche dell\u2019innovazione e della creativit\u00e0. In omaggio alle regioni colpite dal terremoto, la prima ricetta preparata dallo chef italiano e\u2019 stata la pasta all\u2019Amatriciana, con pecorino e guanciale direttamente da Amatrice. Con lo Chef cinese Sun Lin Xin, autore di una famosa variante alla ricetta classica dell\u2019anatra alla pechinese, Cracco si e\u2019 poi confrontato sulle specialit\u00e0 gastronomiche nazionali, presentando il suo celebre uovo fritto con fonduta di parmigiano reggiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la cucina, per l\u2019Italia, \u00e8 anche e soprattutto cultura. Di cultura e valorizzazione del cibo Cracco ha parlato insieme al designer Stefano Giovannoni, firma storica del marchio Alessi, l\u2019esperto di marketing Antonello Fusetti all\u2019Istituto di Cultura, in una \u201cConversazione tra Food e Food Design\u201d apparecchiata in collaborazione con la Scuola Politecnica di Design di Milano.<br \/>Firmato da Cracco anche il menu della Cena di Gala della Camera di Commercio Italiana in Cina, ospitata il 26 novembre all\u2019hotel Park Hyatt di Pechino. Oltre 550 gli ospiti della serata che ha visto tra i protagonisti sul palco anche l\u2019attore Enrico Lo Verso, con una recitazione accompagnata dalle musiche di Ennio Morricone.<br \/>\u201cSono molto felice di essere ospite a Pechino per la settimana della cucina italiana\u201d ha dichiarato Cracco nel corso della serata. \u201cE\u2019 un grande onore poter rappresentare il mio Paese in questa visita con l\u2019obiettivo di fare conoscere meglio la cultura gastronomica italiana, la storia e gli incredibili prodotti del nostro territorio anche qui in Cina\u201d.<br \/>\u201cLa Settimana della Cucina Italiana \u00e8 uno strumento potentissimo di promozione della qualit\u00e0 e dello stile di vita italiani all\u2019estero. Nell\u2019ambito di questa iniziativa la Cina ha rivestito un ruolo speciale, per i valori legati al cibo che ci accomunano e per la diffusione globale delle nostre rispettive cucine\u201d ha affermato l\u2019Ambasciatore italiano in Cina, Ettore Sequi, a conclusione dell\u2019iniziativa. \u201cSono quindi particolarmente fiero di quanto fatto insieme alla rete consolare, l\u2019Istituto Italiano di Cultura, ICE e Camera di Commercio\u201d.<br \/>\u201cLa prima Settimana della cucina italiana ha raccontato alla Cina che la nostra cucina \u00e8 parte integrante della cultura del Paese, che e\u2019 amata e riconosciuta in tutto il mondo perch\u00e9 \u00e8 buona ma soprattutto sana e di qualit\u00e0\u201d ha ricordato Sequi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I Love Italian Wines: la promozione del vino italiano passa dall\u2019investimento sui giovani<\/p>\n<p><\/strong>Promuovere l\u2019export di vino italiano in Cina attraverso la formazione di nuovi giovani sommeliers. Fare conoscere l\u2019unicit\u00e0 e la bellezza dei nostri territori vitivinicoli portando in Italia i \u201cChinese millennials\u201d, giovani food bloggers e esperti di cucina che gi\u00e0 orientano le scelte di acquisto di milioni di cinesi attraverso i social networks.<\/p>\n<p>Questi gli obiettivi della prima iniziativa realizzata da ICE, in collaborazione con Enoteca Italiana, Federvini e Unione Italiana Vini, e specificamente indirizzata alla promozione dei vini italiani in Cina. Il &#8220;Top italian wine &#038; Spirit course&#8221; si \u00e8 concluso il 24 novembre con la premiazione, da parte dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Cina, Ettore Sequi, degli 80 partecipanti, a cui \u00e8 stata attribuita la fascia di promotori e divulgatori della qualit\u00e0 e dell\u2019eccellenza dei vini italiani nella &#8220;Terra di Mezzo&#8221;.<\/p>\n<p>Gli 80 giovani, selezionati tra popolari opinion leaders cinesi in ambito eno-gastronomico, sono prima stati portati in Italia a conoscere territori vitivinicoli e cantine nazionali e poi formati con corsi ad hoc &#8211; nelle citt\u00e0 della Cina dalle quali provengono e che rappresentano le prime aree di consumo di vino importato: Pechino, Shanghai, Canton, Chengdu. 4 milioni i followers complessivi su Wechat, il pi\u00f9 diffuso social media cinese, dei neo-laureati ambasciatori del vino italiano.<\/p>\n<p>La premiazione \u00e8 avvenuta nell\u2019ambito della &#8220;prima settimana della cucina italiana nel mondo&#8221; promossa dal Ministero degli Affari Esteri, che in Cina presenta uno dei programmi pi\u00f9 ricchi di eventi, con oltre 70 appuntamenti in tutto il Paese.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Italia \u00e8 oggi il primo produttore di vino al mondo, ma \u00e8 anche e soprattutto un produttore di altissima qualit\u00e0. L\u2019obiettivo di tutti noi \u00e8 favorire la diffusione dei prodotti italiani rispondendo alla crescente domanda di made in Italy da parte dei consumatori cinesi, in particolare nel settore vinicolo\u201d ha affermato l\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Cina, Ettore Sequi, che ha ospitato la premiazione presso la sua Residenza. \u201cl\u2019idea di ICE di investire nella formazione e nella fidelizzazione di giovani cinesi coglie nel segno. Si tratta della strategia ideale per un mercato vasto ed in espansione come quello cinese, sempre pi\u00f9 orientato dai social media e dall\u2019e-commerce\u201d ha continuato Sequi.<\/p>\n<p>Se e&#8217; vero che ormai, come avevamo promesso poche settimane fa, abbiamo acceso i motori &#8211; afferma Amedeo Scarpa, Direttore dell&#8217;ICE di Pechino e coordinatore della rete degli Uffici ICE in Cina &#8211; ora e&#8217; il momento della spinta&#8221;. Siamo partiti bene. I primi 8 mesi dell&#8217;anno hanno visto un aumento delle importazioni cinesi di vino dall&#8217;Italia del + 30,4%, contro una media dal resto del mondo di +24%&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ma i margini &#8211; continua Scarpa &#8211; sono ancora tutti li&#8217;: noi italiani, primi produttori al mondo, abbiamo qui una quota solo del 5.5%, contro il 44% dei francesi. E ci superano anche gli spagnoli con il 6,5%. ICE e MISE stanno gia&#8217; facendo la loro parte e sta per partire un inedito programma di promozione e sostegno a favore del nostro vino, sia sui canali tradizionali offline che su quelli online e delle piattaforme e-commerce. Solo una azione di Sistema, che metta insieme tutti gli operatori pubblici e privati che lavorano a favore del vino italiano in Cina, potr\u00e0 permetterci l&#8217;accelerazione che l&#8217;Italia merita qui &#8220;.<\/p>\n<p>I nuovi 80 giovani cinesi da soli gi\u00e0 contano oltre 4 milioni di follower su wechat. A questi, si aggiungeranno circa altri 150 amplificatori (blogger, giornalisti, key opinion leader, Vvip&#8217;s cinesi), per ulteriori 16 milioni di follower, che ICE Pechino ha invitato al networking event &#8221; I LOVE ITALIAN WINES&#8221; della stessa sera del 24 novembre al Beijing Design Service Center della Capitale cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Profumi e sapori d&#8217;Italia in mostra a Pechino per promuovere il Made in Italy e contrastare la contraffazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 23 novembre, l&#8217;associazione 100ITA ha organizzato a Pechino il suo evento annuale per promuovere l&#8217;agroalimentare italiano ed elevare la consapevolezza del pubblico cinese sull&#8217;importanza di evitare le contraffazioni, scegliendo prodotti di qualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inaugurando l&#8217;evento, l&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia Ettore Francesco Sequi ha ricordato il recente incontro a Cagliari tra il Presidente del Consiglio Renzi ed il Presidente cinese Xi Jinping, durante il quale \u00e8 stata sottolineata l&#8217;importanza del settore agroalimentare nell&#8217;ambito delle relazioni commerciali bilaterali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;In questo campo abbiamo grandi margini di progresso in Cina. In particolare, i dati delle nostre esportazioni di vino sono incoraggianti e ci devono spingere a lavorare ancor pi\u00f9 per promuovere i nostri prodotti di punta &#8211; ha dichiarato l&#8217;Ambasciatore Sequi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Nel corso degli ultimi anni sono stati fatti progressi nella lotta all&#8217;Italian sounding, ovvero quel cibo che di italiano ha solo il nome. Ma resta ancora molto da fare per tutelare al meglio i nostri marchi di qualit\u00e0 dell&#8217;agroalimentare &#8211; ha aggiunto Sequi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della serata, alla quale ha preso parte anche il Direttore della rete ICE in Cina Amedeo Scarpa, sono stati serviti abbinamenti tra tartufi, olio d&#8217;oliva e vini di qualit\u00e0 italiani preparati dallo chef stellato Igor Macchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">100ITA \u00e8 un progetto finalizzato a far conoscere nel mondo il vino e la gastronomia italiana con l&#8217;obiettivo di combattere le imitazioni dei prodotti italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cViaggio tra le cucine regionali italiane\u201d. L\u2019Ambasciata d\u2019Italia ospita l\u2019Accademia Italiana della Cucina<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un viaggio dal Nord al Sud d\u2019Italia attraverso l\u2019esperienza delle cucine regionali. Una introduzione ai prodotti di qualit\u00e0 certificata e alla ricchezza della cucina italiana, con un omaggio speciale a Marche, Umbria e Lazio a sostegno delle rispettive produzioni agricole, recentemente colpite dal terremoto.<br \/>Questo lo spirito che ha animato la cena tematica organizzata dalla Delegazione di Pechino dell\u2019Accademia Italiana della Cucina in collaborazione con l\u2019Ambasciata d\u2019Italia ed ospitata ieri 23 novembre presso la Residenza dell\u2019Ambasciatore, Ettore Sequi.<br \/>Ideato per l\u2019occasione dallo Chef Nello Turco, del Ristorante Mio di Pechino, il menu ha offerto una selezione dei pi\u00f9 celebri piatti della tradizione regionale italiana, rivisitati per esaltarne i profumi e i sapori.<br \/>Tra gli ospiti cinesi, ognuno dei quali invitato per l\u2019occasione da un membro dell\u2019Accademia, critici gastronomici, sommelier, editori e imprenditori dei settori agroalimentare, moda e design. Presenti tra gli altri anche rappresentanti del China Entrepreneur\u2019s Club e della China National Petroleum Corporation.<br \/>Come da tradizione, ogni portata e il suo vino d\u2019accompagnamento sono stati presentati da un membro dell\u2019Accademia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa cucina \u00e8 parte essenziale della cultura di un popolo ed in Italia ogni piatto esprime la ricchezza del territorio e ne racconta la storia. Proprio per questo amiamo dire che cucina e\u2019 cultura\u201d ha ricordato l\u2019Ambasciatore Sequi in apertura. \u201cCon la cena di stasera vorremmo accompagnarvi in un viaggio ideale e farvi conoscere anche alcuni piatti meno noti all\u2019estero della tradizione culinaria italiana. E\u2019 del resto questo lo spirito che anima la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che portiamo anche qui in Cina attraverso un ricchissimo programma di eventi\u201d, ha concluso Sequi.<br \/>\u201cLa cucina racconta chi siamo, riscopre le nostre radici, si evolve con noi, ci rappresenta al di l\u00e0 dei confini. La cultura della cucina \u00e8 cultura attiva, frutto della tradizione e dell&#8217;innovazione e, per questo, da salvaguardare e da tramandare\u201d ha commentato Fabrizio Finocchiaro, Delegato dell\u2019Accademia ad introdurre la cena. \u201cSalvaguardare il gusto, quindi, diventa un elemento essenziale per la difesa non solo della civilt\u00e0 della tavola, ma dell&#8217;identit\u00e0 stessa di un popolo e questo \u00e8 ci\u00f2 che ci proponiamo di fare anche qui in Cina\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondata nel 1953 da Orio Vergani, giornalista, critico letterario ed esperto di gastronomia, l\u2019Accademia Italiana della Cucina \u00e8 Istituzione Culturale della Repubblica Italiana dal 2003.<br \/>Essa ha lo scopo di tutelare le tradizioni della cucina italiana, di cui promuove e favorisce il miglioramento in Italia e all\u2019estero. In Cina \u00e8 attiva dal 2012 e conta attualmente 20 membri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chef italiani e cinesi si sfidano a Pechino in una gara di solidarieta\u2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 16 al 18 novembre scorso cuochi italiani e cinesi dei migliori ristoranti e hotel di Pechino si sono sfidati a colpi di pasta, creando primi piatti a base di prodotti DOP e DOC italiani. Organizzato dallo chef Massimo Esposito in collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi e il patrocinio dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia, l\u2019\u201cItalian Pasta Summit\u201d ha consentito di raccogliere donazioni per 3.000 euro da destinare alle popolazioni colpite dal sisma in Italia centrale. Il Summit si e\u2019 svolto al China International Exhibition Centre, nell\u2019ambito della fiera di settore ANUFOOD China.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSono molto grato agli organizzatori per il loro slancio di solidarieta\u2019 a favore dei tanti connazionali che stanno cercando di risollevarsi dalle macerie del terremoto\u201d, ha dichiarato l\u2019Ambasciatore d\u2019Italia Ettore Francesco Sequi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a promuovere i prodotti agroalimentari del territorio italiano, l\u2019evento ha messo in vetrina i nostri grandi marchi nel campo dell\u2019arredo, degli elettrodomestici e degli utensili da cucina. L\u2019\u201cItalian Pasta Summit\u201d fa parte del programma della Settimana della Cucina Italiana, l\u2019iniziativa promossa dal Governo italiano per valorizzare la cucina italiana di qualita\u2019 nel mondo, che in Cina vede oltre 70 eventi tra degustazioni di vino, percorsi gastronomici, proiezioni di film e cene tematiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chef Carlo Cracco testimonial della Settimana della Cucina Italiana Domenica 27 novembre si e\u2019 conclusa a Pechino la prima Settimana della cucina italiana nel mondo, che in Cina ha presentato uno dei piu\u2019 ricchi calendari di eventi, con oltre 70 appuntamenti in tutto il Paese. Testimonial speciale della Settimana lo Chef stellato Carlo Cracco, a [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-1950","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1950"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1950\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambpechino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}