Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Assistenza ai detenuti

 

Assistenza ai detenuti

Nel caso di arresto in un Paese straniero, incluse Repubblica Popolare Cinese e Mongolia, i cittadini italiani hanno diritto a chiedere la protezione consolare, nell’ambito della quale la Rappresentanza diplomatico-consolare può:

• rendere visita al detenuto;
• fornire nominativi di legali in loco;
• curare i contatti con i familiari;
• assicurare, quando necessario e consentito dalle norme locali, assistenza medica e generi di conforto al detenuto;
• intervenire, in particolari casi, per sostenere domande di grazia.

Il Consolato, per contro, non può intervenire in giudizio per conto del connazionale e/o farsi carico delle spese legali.

Si segnala che in Cina nel caso in cui il cittadino straniero è titolare di due o più cittadinanze straniere le autorità cinesi riconoscono la protezione consolare all’Ambasciata del Paese sul cui passaporto è stato rilasciato il visto cinese (di conseguenza all’Ambasciata italiana sarà possibile rendere visita al detenuto solamente se il visto cinese è sul passaporto italiano).

Si precisa inoltre che la Cina non riconosce per i suoi cittadini la possibilità di avere doppia cittadinanza, dunque non consente assistenza consolare in favore di eventuali possessori di passaporto italiano e cinese.


527